qualità dell'acqua

L'acqua è una risorsa preziosa che non va sprecata. Soprattutto se si tratta di acqua potabile, come quella che ogni giorno Abc controlla e porta fino a casa tua.

In questa sezione puoi visualizzare e scaricare dalla mappa interattiva il documento con le caratteristiche dell'acqua distribuita nella tua zona di riferimento. I dati sono aggiornati ogni mese dal nostro laboratorio di analisi.

In fondo alla pagina troverai anche una descrizione sintetica dei parametri controllati.

Se invece preferisci avere informazioni sui valori medi dei principali parametri relativi alla qualità dell'acqua puoi consultare la specifica tabella "dati medi settimanali qualità dell'acqua".

qualità dell'acqua
 

Individua la tua posizione sulla mappa interattiva e controlla i risultati delle analisi effettuate quotidianamente sul campione raccolto dal punto di prelievo di riferimento della tua area. 
I dati sono aggiornati mensilmente.


 
scopri la qualità della tua acqua con un click

Per verificare la qualità dell'acqua, Abc analizza nel proprio laboratorio i campioni provenienti dai 70 punti di prelievo ubicati sull’intero sistema gestito, di cui 51  distribuiti sulla rete della città di Napoli, secondo criteri di rotazione predefiniti e tali da consentire il controllo ogni settimana di tutta la rete cittadina.
Puoi controllare i principali parametri visualizzando i risultati delle analisi che vengono svolte sull’acqua prelevata dal punto di prelievo relativo alla tua zona, attraverso la mappa interattiva visualizzata di seguito. I dati sono aggiornati mensilmente.
Inoltre, puoi prendere visione, in bolletta, dei valori medi di 8 parametri, rilevati sull’intera città di Napoli, nel periodo di fatturazione. 
I valori dei parametri riportati sul sito, relativi alla tua zona, possono anche essere espressamente richiesti ad ABC Napoli scrivendo a info@abc.napoli.it, oppure, ad ABC Napoli, via Argine 929 - 80147 Napoli.
Se vuoi aprire la mappa e verificare le caratteristiche della tua acqua fai click sull'immagine qui sotto.


 
 
Si evidenzia che le caratteristiche dell'acqua sono diverse tra le varie zone della città in relazione alle diverse fonti di approvvigionamento connesse alla particolare conformazione del territorio. I punti di prelievo su cui sono effettuate le analisi sono stati definiti nel rispetto delle norme vigenti e in collaborazione con la ASL (Napoli 1) in modo da ottenere una misurazione rappresentativa del territorio in base alla conformazione della rete idrica.

Puoi verificare le differenti fonti (serino, acquedotto campano…) e i serbatoi dove le acque vengono raccolte e miscelate, scaricando lo schema allegato.
[scarica pdf]
La relazione tra le aree rappresentate e i relativi punti di prelievo si riferisce alle normali condizioni di esercizio della rete idrica gestita da ABC Napoli.
 

Che cosa significa pH? E che cos'è il residuo fisso a 180°?
Per rendere più chiara la lettura dei dati sulla qualità dell'acqua, vi illustriamo il significato dei parametri riportati nella tabella che trovate in questa sezione e nel periodico Abcinforma.

i parametri

 
ph

Il pH è definito come logaritmo negativo della concentrazione di ioni idrogeno, pH = – log [H+], costituisce la misura dell’acidità e basicità della soluzione acquosa ed è risultato di tutti gli equilibri chimici presenti.

Una soluzione neutra ha pH= 7;
Una soluzione basica ha pH >7;
Una soluzione acida ha pH <7.


 
 
durezza
La durezza dell'acqua è dovuta alla naturale presenza in essa del calcio e del magnesio.
Durezza totale è la durezza propriamente detta: essa può essere espressa in gradi francesi "f" (1°f =10 mg/l CaCO3).
I valori consigliati sono compresi tra 15 e 50 °f.

Indipendentemente dal pH e dall'alcalinità, un'acqua molto dura (>38°f) provoca deposito di incrostazioni nelle tubazioni, in particolare negli impianti di riscaldamento, e richiede nel lavaggio della biancheria un elevato consumo di detersivi, mentre un'acqua dolce (< 13°f) al contrario è addirittura corrosiva per le tubazioni metalliche.

 
 
residuo fisso a 180° c
Il residuo fisso è quello che rimane dopo la completa evaporazione dell’acqua a 180°C e rappresenta l’insieme delle sostanze di natura organica e inorganica disciolte. Per residuo fisso si intende il peso di tutte le sostanze disciolte nell'acqua, e si esprime in mg/l oppure in ppm (parti per milione).

Le acque vengono comunemente classificate in base al residuo fisso in tre categorie:

Oligominerali - Acque con residuo fisso a 180°C fino a 200 mg/l

Mediominerali - Acque con residuo fisso a 180°C compreso tra 200 e 1000 mg/l

Minerali - Acque con residuo fisso a 180°C superiore a 1000 mg/l

(Con il termine Oligominerali si intendono acque "poco minerali").

Un residuo fisso inferiore a 100 mg/l rende l'acqua insipida e sfavorevole alla calcificazione delle ossa e dei denti; al contrario, un'acqua con residuo fisso superiore a 500 mg/l viene considerata difficile da "digerire".

 
 
nitrati

I nitrati rappresentano l’ultimo stadio dell’ossidazione dell’azoto proteico. L’incremento della loro concentrazione nelle acque può indicare una contaminazione pregressa; tuttavia, i nitrati possono derivare anche dalla solubilizzazione del materiale roccioso o dilavamento dei terreni con fertilizzanti a base di nitrato d’ammonio.
I nitrati oltre 100 mg/l possono provocare una riduzione del tasso di emoglobina nel sangue e cianosi dei lattanti.


 
 
nitriti
I nitriti rappresentano  lo stadio intermedio di ossidazione dell’azoto. Si tratta di  una forma poco stabile e pertanto la sua presenza in un’acqua sotterranea, specie se accompagnata a quella dello ione ammonio, indica chiaramente un processo ossidativo ancora in atto.
La presenza di nitriti nell’acqua oltre 0,1 mg/l è indice di inquinamento.

 
 
ammonio
La presenza dell’ammoniaca in ambiente idrico deriva da degradazione delle sostanze proteiche ed è quasi sempre connessa a fenomeni di inquinamento in atto di origine organico-biologica.

 
 
fluoruri

Generalmente nelle acque i livelli di fluoro sono inferiori a 1,5 mg/l ma in aree ricche di minerali contenenti fluoruri le acque sotterranee possono contenerne circa 10 mg/l.
Livelli di fluoruri superiori a 1,5 mg/l possono causare la fluorosi dentale (annerimento dello smalto dei denti).
Poiché d'altra parte i fluoruri hanno effetti benefici nella prevenzione della carie dentaria, in alcune aree essi vengono aggiunti artificialmente all'acqua potabile (fino a 1,5 mg/l).


 
 
cloruri
I cloruri sono molto comuni nei campioni d'acqua e la loro origine è molto varia. Generalmente sono più ricche in cloruri le acque che scorrono in ambienti costituiti da rocce sedimentarie clorurate, come può essere ad esempio un giacimento di salgemma, oppure quando l'acqua scorre vicino a bacini salmastri o in prossimità del mare.
Se una fonte idrica presenta delle continue variazioni nella concentrazione dei cloruri, ciò può indicare la presenza di una possibile fonte d'inquinamento, visto che i cloruri possono derivare anche da materiale organico proveniente dalle fogne, come urina o feci.
I cloruri possono essere presenti come sali disciolti (NaCl, MgCl2, etc.) oppure derivano dal processo di potabilizzazione per aggiunta di ipoclorito di sodio NaClO (che contiene circa il 14% di cloro attivo, utilizzato per ossidare le sostanze presenti nell'acqua, liberando ossigeno). Per l'uso potabile, di solito si tende a considerare accettabili acque con contenuto in cloruri non superiore a 200 mg/l di Cl-.
Oltre 200 mg/l si possono verificare corrosioni delle tubazioni e sapori sgradevoli (sapore salino).


 
 

I dati riportati nella tabella di questa pagina rappresentano una media mensile dei risultati delle analisi effettuate quotidianamente su 51 punti di prelievo nella città di Napoli, nel rispetto di quanto previsto dal D. Lgs. 31/01 che disciplina la qualità dell'acqua da destinare al consumo umano.
Ricordiamo che i dati non possono essere considerati come valori puntuali per tarare elettrodomestici o altro.



 

dati qualità acqua relativi al mese di luglio  2016


 
 
tabella qualità dell'acqua
aggiornamento del 09/08/2016
parametri media valore riferimento
  valori rilevati (DLgs 31/01)
durezza totale (°F)
31
15 - 50
residuo fisso a 180°C (mg/l)
458
≤1500
pH 
7,2
6,5 - 9,5
nitrati (mg/l di NO3)
11
≤50
nitriti (mg/l di NO2)
<0,01
≤0,5
ammonio (mg/l di NH4)
<0,05
≤0,5
fluoruro (µg/l)
300
≤1500
cloruro  (mg/l)
19
≤250

Inserite i vostri dati per accedere e visualizzare tutti i contenuti disponibili e il tuo profilo utente.
 
Avete dimenticato i dati di accesso? 
Basta avere a portata di mano una bolletta recente da cui reperire il codice cliente e cliccare sulla pagina "area clienti" nella sezione dedicata.

cerca
home page